Giorno 4 | Tokyo > Takayama
- IoViaggioResponsabile

- 2 giorni fa
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PROGRAMMA DI VIAGGIO
Verso la tradizione delle Alpi Giapponesi | Treni Veloci e bus per 4 ore e mezzo ca - 520 km. Colazione in hotel. Oggi dovremo preoccuparci di gestire la spedizione del bagaglio principale da Tokyo a Kyoto con consegna il giorno successivo. La presentazione del bagaglio va effettuata prima delle ore 08.00 al fine di consentire al corriere una corretta gestione della spedizione. Il Bagaglio verrà recapitato direttamente a Kyoto (dopo 2 notti). Tempo libero a disposizione. Nel pomeriggio, all'ora che sarà concordata durante i primi incontri con il corrispondente locale, incontro con l’assistente e trasferimento in metro sino alla stazione per Takayama via Nagoya. All’arrivo, trasferimento in hotel con l’assistente di lingua italiana. All'arrivo, sistemazione in hotel e piccola passeggiata verso il un ristorante locale nel quale potremo assaporare la prelibata carne di manzo di Hida, deliziosa specialità di Takayama meno nota ma di pari qualità rispetto alla più famosa carne di Kobe! Concludiamo la giornata con una passeggiata serale alla scoperta di un lato diverso della storica e tranquilla Takayama. Rientro in hotel e pernottamento ....ma non prima di aver provato la Honsen privata del nostro Hotel! Il nostro hotel per questa giornata: MERCURE HIDA TAKAYAMA HOTEL Il Mercure Hida Takayama si trova a 2,1 km dall'Hida Minzoku Mura Folk Village e a 1,7 km dal Santuario di Sakurayama Hachiman. La struttura mette a disposizione degli ospiti una reception aperta 24 ore su 24, wifi gratuito, un deposito bagagli e un servizio di cambiavalute. Tutte le camere sono dotate di bollitore e cassetta di sicurezza, mentre solo alcune sono dotate di terrazza o vasca idromassaggio. Tra i luoghi di interesse nelle vicinanze dell'alloggio figurano la stazione di Takayama, il Fuji Folk Museum e la Yoshijima Heritage House.
APPROFONDIMENTI
In Giappone esiste un praticissimo servizio di corriere per i bagagli chiamato takkyubin (conosciuto anche come takuhaibin). Letteralmente “consegna rapida a domicilio”, il servizio permette di consegnare il tuo bagaglio (anche di grandi dimensioni) direttamente dall’hotel o dall’aeroporto al tuo albergo successivo.
In pratica, nel momento in cui lasci il tuo hotel, in praticamente ogni città principale, basterà consegnare le valigie alla reception del tuo hotel (i più organizzati forniscono questo servizio) o a un punto Takkyubin (presenti in quasi tutti i 7-Eleven, aeroporti e grandi hotel) e non dovrai trascinarle con te sul treno.
I corrieri Yamato “Kuroneko” provvedono a ritirarle e recapitarle al tuo prossimo hotel (nel nostro caso al ryokan a Takayama) già il giorno successivo, così da poterti dedicare al viaggio in treno senza peso.
Questo servizio, attivo 365 giorni l’anno, è un’abitudine locale molto apprezzata dai viaggiatori: rinunci al peso delle valigie ingombranti e guadagni praticità durante gli spostamenti.
Vantaggi: non trasportate valige pesanti sui treni affollati, esplorate Tokyo liberi da ingombri, e ritrovate tutto comodamente in hotel a Takayama il giorno dopo.
Costo tipico: 1.500–2.000 JPY per valigia (max 30 kg / 200 cm totali).
Orari di ritiro e consegna: servizio quotidiano, consegna in genere in 1 giorno lavorativo per le grandi città, ma può richiedere fino a 2 giorni per località isolate.
DA TOKYO VERSO LE ALPI GIAPPONESI: IL VIAGGIO IN TRENO
Il tragitto in treno da Tokyo a Takayama è un’occasione per ammirare il cuore montuoso del Giappone. Da Tokyo si prende lo Shinkansen fino a Nagoya, quindi il celebre treno espresso Wide View Hida verso Takayama. Questo convoglio prende il nome dai suoi ampi finestrini panoramici, ideali per godere dei panorami lungo il percorso.
Uscendo dalla pianura di Nagoya, il treno segue la valle del fiume Miyagawa e si inoltra nel profondo delle Alpi giapponesi: paesaggi di colline boscose, corsi d’acqua d’alta montagna e cime innevate si susseguono uno dopo l’altro. Il sito JRPass descrive questa tratta come una delle più belle del Giappone: seguendo il fiume Miyagawa si attraversa il paesaggio alpino offrendo “viste spettacolari” che fanno sentire il viaggio già di per sé un’esperienza.
All’alba e al tramonto potrai osservare giochi di luci e nebbia sulle creste, con il Monte Norikura e altre vette delle Alpi giapponesi (la catena montuosa centrale del Paese) che si delineano all’orizzonte.
Durante il percorso con il Limited Express Hida (Wide View Hida) dalla pianura verso Takayama si attraversano le scenografiche vallate delle Alpi centrali, con vette imponenti e boschi rigogliosi.
TAKAYAMA: CITTÀ-CASTELLO DEL CLAN KANAMORI
Giunti a Takayama nel pomeriggio, ci si immerge subito in un’atmosfera storica. Takayama era un tempo un feudo sotto il dominio dello shogunato Tokugawa e nel XVI secolo venne scelta da Kanamori Nagachika per erigere un castello sulla collina di Shiroyama. Kanamori – un samurai guerriero premiato da Toyotomi Hideyoshi – ricevette la provincia di Hida e qui tra il 1588 e il 1600 fece edificare il nuovo forte (con tre torrioni completati entro il 1603). Contemporaneamente avviò lo sviluppo di una vera e propria città castello.
Per circa un secolo il dominio di Takayama rimase infatti nelle mani del clan Kanamori, che governò la regione come daimyo locale. Oggi del castello di Shiroyama restano solo alcuni basamenti di mura in pietra sulle pendici della collina. Nel parco di Shiroyama si possono ancora scorgere i ruderi e camminare tra le tracce degli antichi fossati.
Di notevole interesse è anche il Takayama Jinya, l’edificio governativo dell’epoca Edo che si trova ai piedi della collina: era il complesso amministrativo (magistratura locale) costruito proprio all’epoca di Nagachika. L’originale ufficio del magistrato (Jinya) è stato preservato in gran parte nello stile tradizionale ed è ora un museo. Passeggiando per Takayama si ha quindi l’impressione di camminare in una città di altri tempi, dove gli storici dettagli architettonici narrano di un passato da borgo fortificato e prospero centro mercantile.
IL QUARTIERE STORICO DI SANMACHI SUJI
Al calare della sera, il cuore di Takayama – il suggestivo quartiere Sanmachi Suji – diventa un teatro di luci soffuse e architetture antiche. Le sue tre vie principali (Kami-ichino-machi, Kami-nino-machi, Kami-sanno-machi) sono un insieme omogeneo di edifici in legno risalenti al periodo Edo: vecchie botteghe artigiane, magazzini del sakè e case di mercanti accostati l’uno all’altro. Questa area è talmente ben conservata da essere soprannominata “la piccola Kyoto” di Takayama.
Passeggiando sotto i lampioni di carta si ha la sensazione di fare un salto indietro nel tempo. I dettagli tradizionali abbondano – finestre a griglia in legno, doppie porte scorrevoli, muri di pietra grigiastra – e perfino i tetti spioventi di legno e le forme basse degli edifici sono dovute al clima montano: in passato case e magazzini venivano costruiti bassi con il tetto in legno appuntito per sopportare meglio le forti nevicate invernali.
Storicamente il quartiere di Sanmachi era il centro dei mercanti che servivano il magistrato (Takayama Jinya) e la sua guarnigione. Qui si coltivarono attività come la produzione del sakè locale (il rinomato sakè di Hida) e artigianato del legno. Ancora oggi molte cantine tradizionali di sakè espongono all’ingresso una grande sfera di cedro (sugidama), segno che la bevanda è pronta.
Gironzolando per le viuzze si incontrano anche piccoli laboratori, negozi di souvenir fatti a mano e ristorantini che invitano a scoprire le specialità della cucina di montagna. Di notevole fascino è la quiete del dopocena: le lanterne accese riflettono sui canali d’acqua di guardia e il profumo del legno invecchiato nell’aria crea un’atmosfera d’altri tempi.
LA CARNE DI MANZO HIDA: STORIA, QUALITÀ E CURIOSITÀ
Takayama è famosa in tutto il Giappone anche per il manzo Hida (飛騨牛, Hida-gyū), un wagyū di altissima qualità originario delle montagne di Hida, in Gifu. I bovini Hida vengono allevati in questa zona da decenni in condizioni ambientali rigide (aria pura di montagna, inverni molto freddi) e nutriti con grande cura, producendo una carne estremamente marezzata (con fitte venature di grasso). La qualità eccezionale è paragonabile ai wagyū più celebrati: secondo fonti ufficiali la Hida-gyū è annoverata “tra i wagyū di pregio più elevato” del Giappone, sullo stesso livello di Kobe-gyū e Matsusaka-gyū.
La caratteristica più sorprendente della Hida-gyū è il suo intenso colore rosato, dovuto alla ricca marezzatura: da lontano la carne cruda sembra quasi lo stesso rosa tenue dei fiori di ciliegio in fiore. Non a caso le mucche Hida vengono allevate sino a 30 mesi (molto più a lungo rispetto ai bovini comuni) proprio per far sviluppare al massimo il grasso intramuscolare e ottenere quel famoso aroma umami.
Un’altra curiosità: l’acqua cristallina e i pascoli montani di questa regione contribuiscono a un sapore particolare, e si dice che qualche allevatore persino dia da bere alle vacche birra di riso («sake») o le massaggi con saké per mantenerle tranquille, anche se questi aneddoti restano più leggende locali che pratica comprovata. In ogni caso, quando a Takayama ci si siede a tavola e si assaggia un filetto di Hida beef alla griglia (o una Hida steak cotta in un ryokan tradizionale), si comprende di aver raggiunto livelli di delicatezza e gusto rari anche nel paese dei wagyū.
LA SERATA A TAKYAMA: SAPORI E RELAX
Con il calar della notte, Takayama mostra un altro volto invitante e conviviale. I ristoranti tipici del centro storico si riempiono di viaggiatori e residenti che si concedono una cena a base di specialità locali: oltre alla carne Hida alla griglia, è d’obbligo assaggiare i soba (tagliolini di grano saraceno) montani, le zuppe calde di funghi shiitake e porcini, e i piatti a base di pesce di montagna (ayū, lo storione di montagna, se disponibile). Nei piccoli izakaya (pub giapponesi) si può sorseggiare dell’ottimo sakè locale: Takayama è infatti circondata da acque buonissime per la fermentazione del riso, e nelle vicinanze sorgono più birrerie artigianali e distillerie che grattacieli. Spesso il locale espone all’ingresso il “kokatan”, una grande palla di cedro usata come marchio dei produttori di sakè, e l’interno è adornato di bottiglie o tazze in ceramica locale, frutto della tradizione artigiana di Gifu.
Le serate qui sono tranquille e caratterizzate da un’atmosfera rilassata. I vicoli di Sanmachi Suji al crepuscolo si fanno intimi: passeggiare tra le case illuminate da lanterne giapponesi e vetrine di negozietti è un’esperienza suggestiva. Tra una portata e l’altra, i più curiosi possono ammirare danze tradizionali (nei periodi di festival come l’Aoi Matsuri di Takayama, se capita) o partecipare a degustazioni di sakè in piccole taverne.
Per i viaggiatori la giornata può chiudersi anche con uno spuntino notturno tipo ramen in una piccola tenda di fortuna, oppure semplicemente riposando ascoltando il silenzio delle montagne che circondano la cittadina.
IL RITO DELL'ONSEN PRIVATO A FINE GIORNATA
Infine, nessuna visita a Takayama sarebbe completa senza un bagno termale. Il Giappone vanta una tradizione millenaria di onsen (sorgenti termali), considerati luoghi di purificazione del corpo e dello spirito. In effetti il più antico onsen documentato (Dogo Onsen, nell’area di Ehime) vanta oltre 3.000 anni di storia ed è addirittura riconosciuto come bene culturale nazionale.
Rilassarsi in un bagno termale privato (in genere riservabile alla famiglia o al piccolo gruppo di viaggiatori) è una conclusione perfetta per la giornata: il vapore caldo rilassa i muscoli stanchi e purifica mente e corpo secondo un rituale tipicamente giapponese.
Molti ryokan di Takayama offrono un onsen privato (spesso all’aperto, chiamato rotenburo) riservabile solo a te e ai tuoi compagni di viaggio. Prima di entrare si è tenuti a lavarsi con cura (per rispettare l’igiene comune), e poi ci si immerge nell’acqua sulfurea o ricca di minerali.
L’onsen privato permette di vivere questo rituale in tranquillità, magari scambiando impressioni di viaggio con gli amici mentre si ammira il cielo stellato o la vista notturna sulle colline. È un’esperienza sensoriale completa: il calore dell’acqua scioglie la fatica del viaggio, i vapori curativi rigenerano la pelle, e la quiete del luogo invita alla meditazione. Al termine, rivestiti con lo yukata (kimono leggero di cotone fornito dagli ospiti), ti sentirai totalmente rigenerato, pronto per proseguire l’avventura giapponese.
Fonti: UNESCO World Heritage Centre; Enciclopedia Britannica; Wikipedia (edizioni italiana e inglese); Nippon.com; Japan Today; Blog “Let’s Go Japan” (e varie)











































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