Oltre il mare: le Seychelles più autentiche
- IoViaggioResponsabile

- 20 nov
- Tempo di lettura: 3 min
Tra acque turchesi e sabbie bianchissime, le Seychelles evocano immagini di paradisi tropicali incontaminati. Ma dietro la bellezza da cartolina c’è un mondo che vive e resiste, fatto di persone, tradizioni creole, antiche foreste e fragili ecosistemi che raccontano un’armonia possibile tra uomo e natura.
Andare “oltre il mare” significa scoprire questo volto nascosto, dove il turismo responsabile diventa una scelta concreta e un atto di rispetto.

L'anima creola dell'arcipelago
Le Seychelles non sono solo un arcipelago, ma un mosaico culturale.
Dall’incontro tra Africa, Asia ed Europa è nata una cultura creola che si riflette nella lingua, nella musica e nella cucina. Nelle stradine di Victoria, la piccola capitale, risuonano ritmi sega e moutya, mentre nei mercati locali i profumi di vaniglia, cannella e pesce affumicato raccontano una storia di scambi e resistenza.
La creolità qui non è folklore: è identità viva, orgogliosa e accogliente.
Partecipare a una festa del villaggio o pranzare in una casa locale è uno dei modi più autentici per comprendere lo spirito seychellese, dove la condivisione e il legame con la terra restano valori profondi.
Natura come eredità
Oggi, solo il 2% delle isole è abitato. Il resto è dominio della natura, protetta da parchi e riserve naturali che custodiscono specie uniche al mondo: dalla palma del Coco de Mer (Lodoicea maldivica), simbolo nazionale, ai gechi giganti e agli uccelli endemici come il pappagallo nero di Praslin (Coracopsis barklyi).
Nella Vallée de Mai, dichiarata Patrimonio UNESCO, si cammina sotto una cupola verde che sembra un tempio naturale.
Il governo seychellese è stato tra i primi al mondo a inserire la sostenibilità ambientale nella propria Costituzione. Oggi, quasi il 50% del territorio è area protetta: un impegno che testimonia come la bellezza possa sopravvivere solo se custodita con consapevolezza e con attenzione.
Trekking tra mare e foresta
Le Seychelles non sono solo mare.
Infatti, tra i sentieri del Morne Seychellois National Park, sull’isola di Mahé, la foresta tropicale incontra viste spettacolari sull’oceano. Il percorso di Copolia Trail, ad esempio, attraversa felci, orchidee e alberi di cannella fino a una terrazza naturale da cui si dominano le coste settentrionali dell’isola.
Camminare qui è un modo per riscoprire la lentezza, l’ascolto e l’equilibrio tra uomo e ambiente. Ogni passo diventa una meditazione, un modo per sentire l’energia antica di queste isole nate dal fuoco e scolpite dal mare.
Un modello di turismo possibile
Viaggiare responsabilmente alle Seychelles significa molto più che rispettare la natura. Significa scegliere strutture gestite da comunità locali, preferire piccole guesthouse invece dei grandi resort, sostenere cooperative agricole e pescatori che lavorano in modo sostenibile.
Molte guide locali offrono trekking, escursioni o tour culturali in cui ogni esperienza è legata al territorio e ai suoi abitanti.
Il turismo diventa così uno scambio, non un consumo: un modo per lasciare un impatto positivo e partecipare alla conservazione di un equilibrio fragile.
Oltre il mare, verso la consapevolezza
Le Seychelles insegnano che la bellezza non è solo ciò che si vede, ma ciò che si rispetta.
Camminare nei loro parchi, ascoltare le voci creole, osservare le tartarughe giganti o piantare un albero in una riserva sono esperienze che cambiano il modo di viaggiare — e forse, anche quello di guardare il mondo.
Oltre il mare, c’è un arcipelago che ci invita a rallentare, a comprendere e a vivere il viaggio come un atto di gratitudine nei confronti della natura.
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