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Quando fare shopping fa bene anche agli altri!

Fare shopping è terapeutico, si sa… 😉
Ma se facendo shopping potessimo aiutare anche gli altri?

Vi racconto la storia di Usha, Samjhana e Sita attraverso le loro stesse parole pubblicate sul sito di Libero Mondo.
Sono 3 donne nepalesi che lavorano per Women’s Skills Development Project, un’organizzazione non governativa autosufficiente con sede a Pokhara, che coinvolge circa 200 donne e che ha come obiettivo quello di offrire formazione professionale e opportunità di lavoro.

Se alla fine della lettura sarete curiosi di saperne di più e avrete voglia di conoscere anche altri progetti simili al Women’s Skills Development, contattateci per approfondimenti. Abbiamo appena messo a punto un itinerario di Viaggio in Nepal, volto proprio alla scoperta di queste realtà legate al Commercio Equo-Solidale.

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Si tratta di una proposta di Viaggio che include le tappe classiche del Nepal, paesaggi naturali e luoghi di culto imperdibili, alternati alla visita di produttori locali e progetti sociali. Un viaggio completamente personalizzabile, volto a vedere di persona da dove arrivano i prodotti che troviamo sugli scaffali delle Botteghe Equo-Solidali e soprattutto a conoscere cosa ci sta dietro, per capire che possiamo fare del bene anche facendo shopping!

Usha Gurung“Mi chiamo Usha Gurung e ho 81 anni. Sono parte di Women’s Skills Development Project fin dalla sua fondazione nel 1975. Prima di entrare in questa organizzazione ero solita tessere a casa e realizzare borse per la scuola che poi vendevo al mercato di Pokhara. Si trattava di borse semplici e realizzate con tessuto di un solo colore. Venni a conoscenza di questa organizzazione, decisi di parteciparvi e loro mi insegnarono a tessere pezze multicolori.
Sono molto soddisfatta di quello che ho avuto da questa organizzazione perché grazie ai soldi che ho guadagnato lavorando qui sono stata in grado di sostenere gli studi di mia figlia, il suo matrimonio e ora lei è felicemente sposata.
Oggi sono una donna felice e mia figlia mi chiede di riposare, ma tuttavia non riesco a non venire qui a lavorare. Tutto ciò che ho avuto nella mia vita, l’ho avuto da questa organizzazione. Ho visto la dura lotta di questa organizzazione, ho visto il tempo in cui non eravamo in grado di pagare 40 rupie nepalesi (circa 0,40 euro)  per le materie prime, c’è stato un tempo in cui non abbiamo ricevuto lo stipendio per mesi in quanto i nostri prodotti non erano stati venduti.
Quando paragono il passato al presente mi sento come in un sogno. Non avrei mai pensato che saremmo riusciti a  vedere questo giorno in cui siamo in grado di supportare più di 100 sorelle che sono povere e sofferenti. Posso solo dire che questo risultato è dovuto al duro lavoro e alla determinazione della nostra direttrice, la Signora Ram Kali Khadka. Era solita passare le notti a realizzare modelli che il giorno seguente insegnava a noi che cercavamo di copiarli, ma è stata dura anche per noi perché eravamo tutte analfabete. In ogni caso io mi sento fiera quando vengo qui e oggi noi siamo come membri di una stessa famiglia.” more »

Programmando un viaggio in Senegal

Mi capita spesso di decidere le mete dei miei viaggi sull’aereo di ritorno dalla mia ultima “avventura”… penso sia un meccanismo di difesa contro il trauma da rientro…
Tornando dal Kenya ho deciso di programmare il mio prossimo viaggio in Senegal

Ho ripreso a leggere “Vado in Senegal” di Carlo Giorgi… e sto mettendo insieme i vari pezzi dell’itinerario e le esperienze più interessanti che vorrei vivere. Mi sono ripromessa, ad esempio, di andare a fare un salto all’università di Dakar per vedere “l’Africa che studia, che corre e non si arrende”… e certamente vorrei visitare alcuni progetti di cooperazione nati dall’iniziativa di emigrati, rientrati nel loro Paese per contribuire al suo sviluppo da imprenditori.
In ogni caso, la programmazione di qualsiasi viaggio non può prescindere dalla raccolta di tutte le informazioni possibili sul Paese, il suo territorio, la sua cultura… Così come suggerisce il Vademecum del Viaggiatore Responsabile stilato da AITR, prima di partire è necessario leggere guide, articoli, libri, consultare siti internet tematici (enti del turismo, forum, blog) e ovviamente affidarsi alla consulenza di esperti (soprattutto quando non si ha molto tempo a disposizione)! more »