Fa’ la Cosa Giusta 2015: più turismo responsabile per tutti!

Lo scorso week-end si è svolto a Milano l’immancabile appuntamento annule con l’economia solidale e la sostenibilità: la fiera Fa’ la Cosa Giusta, giunta ormai alla XII edizione e conclusa con 70.000 visitatori, 700 realtà espositive, 300 appuntamenti culturali, 3.300 studenti e 630 giornalisti accreditati. Eravamo presenti per la prima volta con lo stand IoViaggioResponsabile e ringraziamo davvero di cuore tutti quelli che sono passati a trovarci! Siamo rientrate cariche di nuova energia, reduci da 3 giorni ricchi di visite, incontri interessanti e molti spunti da mettere su carta…

Abbiamo conosciuto molte persone e ci siamo rese conto che -nonostante fossero tutti interessati alle tematiche della fiera- non tutti però erano a conoscenza di cosa sia il Turismo Responsabile. Abbiamo quindi capito che ci possono e ci devono essere diversi modi e soprattutto diversi livelli di fare Turismo Responsabile. Ci siamo infatti trovate di fronte chi aveva già viaggiato con i principali Tour Operator specializzati in Viaggi Responsabili, chi aveva organizzato o partecipato a viaggi con ONG italiane o locali, chi viaggia da solo o comunque in modalità faidate e cerca in loco il contatto con le persone… Insomma diversi approcci, diversi modi di farlo… a volte anche inconsapevolmente, senza conoscere la teoria ed i principi che ci stanno dietro.

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Inutile dire che questo può essere un po’ rischioso, in quanto è molto importante sapere che impatto abbiamo quando viaggiamo e quando ci avviciniamo alle comunità locali, specialmente in determinati Paesi e determinate situazioni di semi-isolamento. Ma per questo rimandiamo ad altri approfondimenti… In questo articolo ci tengo a sottolineare come i diversi approcci al Turismo Responsabile in cui ci siamo imbattute, ci hanno fatto riflettere sulla possibilità di rendere più accessibile questa nicchia e su come a volte proprio gli esperti del settore creino delle “barriere all’ingresso” che ci piacerebbe invece abbattere.

E’ importante sapere che partire da soli non sempre consente il contatto in loco e la garanzia di non impattare, bensì di contribuire allo sviluppo locale.11046692_798205876915013_6158423422621824022_o10917185_798205673581700_4095304849947204211_o
E’ importante anche non essere così categorici, schematici e rigidi dall’escludere a priori determinate mete perché troppo commerciali… Ogni viaggio può diventare o contenere delle esperienze più autentiche.
E’ importante anche non escludere chi non vuole rinunciare ad alcune piccole comodità o ad alcuni giorni di relax… perché in fondo è pur sempre una vacanza.
E’ importante quindi forse rivedere alcune schematizzazioni e rivalutare l’offerta turistica specializzata in Viaggi Responsabili offrendo più MODULARITA‘ e PERSONALIZZAZIONE? Secondo noi, sì!

Siamo convinte infatti che tutto il turismo dovrebbe diventare “più buono” e che non fa bene a nessuno categorizzare il Turismo Responsabile come “nicchia per persone più sensibili alle tematiche della sostenibilità“. Crediamo -e con questa fiera ne abbiamo avuto la prova spiegandolo a chi non lo conosceva- che siano tanti coloro che vorrebbero inserire nelle loro vacanze estive, nel loro viaggio annuale o in tutte le loro esperienze di viaggio, una parte di contatto con le popolazioni… che vorrebbero anche aiutarle e contribuire al loro sviluppo. Nessuno di loro vuole inquinare viaggiando o essere la causa di malattie e disagi sociali! Quasi tutti però si trovano a dover fare i conti con le bollette, litigare con il proprio capo per conquistare pochi giorni di ferie (raramente flessibili) ed incastrare tutto nella vacanza/viaggio dell’anno in cui magari riposarsi anche un po’… Spesso si trovano di fronte al last minute charter per Watamu che si incastra perfettamente con il proprio budget e con i giorni di ferie a disposizione ed il gioco è fatto: turisti irresponsabili che non vogliono conoscere come vivono nel vero Kenya? Non credo…

Come agente di viaggio mi trovo a commercializzare di tutto e spesso sono le stesse persone che chiedono viaggi diversi in diversi periodi dell’anno, per diversi scopi. Tutte le esperienze di viaggio possono essere affrontate in modo consapevole: i pacchetti all-inclusive sfruttati per poi in loco organizzarsi le proprie esperienze autentiche, i viaggi/mete tradizionali/e o le strutture internazionali usate come base per approfondire poi la visita di un luogo e di ciò che sta attorno all’enclave commerciale. Certo, è fondamentale la trasparenza in questi casi, sia da parte del viaggiatore nell’approcciarsi ad un viaggio che di base responsabile non è, per rendere poi le esperienze in loco responsabili, sia da parte degli operatori nel proporre con chiarezza delle situazioni che non rientrano completamente nelle regole del Turismo Responsabile, evitandone ovviamente alcune palesemente contrarie, come le spettacolarizzazioni o gli sfruttamenti sociali.

Massima trasparenza, quindi, nel proporre le diverse soluzioni o nel proporre all’interno dello stesso viaggio momenti diversi, più o meno responsabili. Quello che ci prefiggiamo è di allargare questa nicchia e costruire un’offerta più realistica, che coinvolga più persone e offra la possibilità di viaggiare con più cuore! Più Turismo Responsabile per tutti! 🙂

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